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mercoledì 4 agosto 2010

OSSERVAZIONE alla variante al P.R.G. - Centro Commerciale




Come già espresso il nostro coordinamento ha una posizione fermamente contraria alla variante al P.R.G. votata dall'Amministrazione alla fine di giugno. La costruzione di un Centro Commerciale di 260.000 metri quadrati (4 volte "le Brentelle") porterà uno sconvolgimento in negativo della viabilità e dell'assetto del paese.
Queste le nostre osservazioni presentate all'Amministrazione comunale.

Tavolo di Lavoro con l'Amministrazione

L'Amministrazione comunale ha accettato la proposta del nostro coordinamento di organizzare un "Tavolo di lavoro" sul problema GRA.
Pur avendo posizioni e idee differenti durante l'incontro del 3 luglio scorso si sono decisi alcuni interventi comuni che potete trovare descritti nel file allegato.

lunedì 2 agosto 2010

La "CRICCA" nel Veneto

I comitati CAT della Riviera e del Miranese ci hanno inviato questi articoli che parlano di come project financing e politica vadano a braccetto.
Chi ne guadagna sono sempre i soliti.
Come potrete leggere per il GRA si stanno muovendo vari gruppi di costruttori, e alla luce delle ultime evoluzioni sarebbe interessante scoprire se sono anche gli stessi che costruiranno il nuovo Centro Commerciale o che addirittura possiedono i terreni su cui dovrebbe sorgere.

Scarica qui gli articoli

Letture per le vacanze: il Mondo alla Rovescia


Vorremmo segnalarvi un libro molto interessante, scritto da due giornalisti di REPORT: Michele Buono e Pietro Riccardi. Si parla di una società "dominata" dalle automobili (e da chi vende il petrolio e le strade) e di agricoltura "gestita per il massimo profitto" (dalle multinazionali e dalle grandi distribuzioni). Nel libro troviamo anche chi prova a "cambiare" queste logiche, uno stimolo per provare nel nostro piccolo a fare qualcosa.

Buona lettura

mercoledì 30 giugno 2010

Lettera aperta del Coordinamento NO-GRA al Sindaco di Limena

Limena, si riempiono i territori vuoti

La logica del “vuoto da riempire” e del “facciamo cassa svendendo il territorio per il bene comune” ha avuto la meglio ancora una volta.
Martedì sera l’amministrazione Costa, con l’approvazione della variante al piano regolatore, ha ipotecato una vasta area del comune di Limena per la realizzazione di un nuovo centro commerciale. La scelta è stata portata avanti nel silenzio più totale, lavorando per mesi senza nessuna consultazione con i cittadini o le associazioni di categoria, che sono rimasti del tutto ignari.
Le aree che si trovano comprese tra due strade prima o poi sono destinate a essere “riempite” di case, capannoni o centri commerciali, le attività agricole sono soppiantate da altro. Sembra che l’iniziativa sia di pochi privati proprietari della maggior parte dell’area (circa 220.000 metri quadri) che hanno chiesto il cambio d’uso da terreno già a destinazione produttiva e/o direzionale in totalmente commerciale per grandi strutture di vendita, facendo in questo modo più che raddoppiare il suo valore. Sicuramente un bell’affare che, a detta del sindaco, porterà nelle casse del comune circa 10 milioni di euro da investire in scuole, palestre, ecc.... servizi ormai impensabili visti i bilanci sempre più magri, e posti di lavoro per un comune che sente il peso della disoccupazione.
Se i vantaggi sbandierati sono i 10 milioni da spendere e qualche posto di lavoro (tutto da verificare) dobbiamo anche pensare agli svantaggi, perchè quasi un quarto dell’area agricola a sud di Limena verrà occupata da un centro commerciale di dimensioni quattro volte le Brentelle ed è facile supporre che anche il resto del terreno molto presto sarà preda degli speculatori e finiti i soldi si cercherà di fare ancora cassa edificando ancora.
Sicuramente i commercianti di Limena (che non sono stati informati) verranno tagliati fuori da un centro commerciale che sa attirare anche quei pochi clienti locali.
I posti di lavoro verranno sicuramente occupati da un vasto bacino, non saranno sicuramente solo i limenesi a beneficiarne.
Strutture di questo genere comporteranno un considerevole aumento di traffico e di inquinamento, riducendo la qualità della vita dei Limenesi e offrendo il fianco ai fautori del GRA (Grande Raccordo Anulare di Padova) che troveranno una giustificazione in più per devastare l’unica area SIC a ridosso di Padova, il Tavello. A questo proposito è facile capire perché non sono bastate quattro interpellanze della minoranza o le sollecitazioni del coordinamento No-GRA di Limena per avere informazioni sullo stato di avanzamento del GRA e del ricorso pendente al TAR di cui si sono lasciati scadere i termini, l’amministrazione Costa era probabilmente occupata da altro.

Federico Scantamburlo
Coordinamento NO-GRA di Limena, un Tavello per tutti.

martedì 29 giugno 2010

A NORD EST: angeli e ricorsi dimenticati



Durante l'incontro del 4 giugno scorso l'assessore Tonazzo ha "risposto" alle domande riguardanti l'utilità del GRA e le mancate azioni dell'Amministrazione per contrastarlo, tirando in ballo più volte una questione filosofica che ha "incantato" il centinaio di persone presenti in sala: il sesso degli angeli, ovvero l'imponderabile.
I fatti "ponderabili" evidenziati però sono stati:
  1. Il GRA non è in Legge Obiettivo - non è quindi possibile seguire una procedura semplificata (quella adottata fin'ora) che non tenga in considerazione il territorio, i cittadini e gli enti comunali per il progetto di questa strada.
  2. Il ricorso al TAR iniziato con la precedente Amministrazione è stato fatto scadere. Per una Amministrazione che prometteva battaglia contro il passaggio del GRA sul Tavello, sembra una dimenticanza che ha il sapore di "poco interessamento", evidenziato anche dalla mancata partecipazione all'incontro del sindaco e della giunta.
  3. L'Amministrazione Comunale è a favore del GRA e fatti recenti (vedi delibera nuovo Centro Commerciale) hanno fatto capire perché.



I filmati proposti hanno stimolato alcuni interventi di cittadini che chiedevano una "inversione di rotta" nel modo di amministrare il territorio e di fare "politica" in generale.
Clientelismi e pressioni di lobby di costruttori hanno rovinato l'ambiente e il territorio e continueranno a farlo fino a che qualche amministratore intelligente saprà dire BASTA alle speculazioni realizzate con la scusa degli oneri di urbanizzazione.

Nei giorni successivi il Coordinamento ha inviato questa lettera al sindaco.

sabato 29 maggio 2010

A NORD EST

A che punto è l’iter di progetto del GRA di PADOVA?
Perché nessuno parla di quello che succederà al nostro territorio nei prossimi anni?
Perché i politici ci vendono come “sviluppo” opere che arricchiscono speculatori e costruttori e distruggono il nostro ambiente?

Ne parliamo Venerdì 4 giugno alle ore 20.45
presso il Teatro Falcone-Borsellino

dopo la proiezione dei due documentari:

A NORD EST di Milo Adami e Luca Scivoletto
Un viaggio nel «cuore di tenebra» del Nord Est
clicca qui per visualizzare una anteprima.

il TAVELLO un territorio da difendere
Filmato sull'area naturalistica del Tavello autoprodotto dal Coordinamento NO-GRA di Limena



Verrà fatto anche il punto della situazione sull'iter del progetto GRA di PADOVA (è bloccato? è in legge obiettivo?) e grazie ad esperti della rete di comitati di cui facciamo parte cercheremo di dare alcune risposte ai cittadini di Limena.
Saranno presenti esponenti politici Limenesi e provinciali che potranno rispondere ai quesiti della cittadinanza.

lunedì 17 maggio 2010

Segnala il "Tavello" come "luogo del cuore"

Segnalaci i luoghi che vorresti far conoscere e amare: partecipa al 5° censimento dei LUOGHI DEL CUORE promosso dal FAI. Luoghi inconfondibilmente italiani in cui ognuno di noi può ritrovarsi. Insieme a te li scopriremo. Insieme a te faremo di tutto per proteggerli.
Il nostro coordinamento partecipa a questa iniziativa, segnala il tuo luogo del cuore scegliendo Provincia - Padova, Comune - Limena, Luogo - Area Naturalistica del Tavello.
Clicca qui o sull'immagine per accedere al sito.

mercoledì 12 maggio 2010

Qual'è lo stato del progetto GRA?
Non abbiamo informazioni.

"Nessuna informazione precisa".
Questa è in sintesi la risposta dell'assessore Tonazzo ad una interpellanza del consigliere Rossetto che chiedeva informazioni sullo stato di avanzamento del progetto GRA e sulle dichiarazioni di Ivo Rossi che dichiarava la parte Nord "stralciata dal progetto".
(qui trovate i testi completi degli interventi)
Vittorio Casarin (presidente della società GRA di Padova), interpellato dall'assessore, definisce la parte Nord del GRA "meno strategica e remunerativa".
Proprio il termine "remunerativo" ci fa capire come ragionino certi politici che nascondono l'interesse di pochi dietro ai servizi per la comunità.

domenica 4 aprile 2010

I comuni a NORD di Padova vogliono il GRAP



Martedì 30 marzo alla riunione sulla viabilità e mobilità della cintura Nord indetta a Vigodarzere dal sindaco Frazzarin erano presenti Ivo Rossi (vicesindaco padovano e presidente della Conferenza metropolitana), Roberto Tosetto (ass. provinciale ai trasporti) e i sindaci dei comuni a Nord di Padova.
Al contrario dei loro colleghi della zona sud di Padova contrari in modo deciso al tratto "Idrovia" tutti i sindaci e gli assessori presenti si sono dichiarati a favore del GRA.

Frazzarin vede nel GRA e nelle "promesse" opere complementari la risoluzione al Nodo della Castagnara, oggi ancora più congestionato dagli utenti del TRAM che nelle ore di punta ne raggiungono il capolinea a Pontevigodarzere. Il comune di Vigodarzere ha inoltre un piano di sviluppo che prevede un incremento di 800.000 metri cubi di edificato che provocherà un ulteriore aumento di traffico locale.
(Non si capisce a cosa servirà il tracciato del Grap ad un traffico che avrà come direttrice principale il raggungimento del centro di Padova. Frazzarin inoltre continua a credere in queste promesse opere complementari quando su 22 richieste di modifica al tracciato, ne sono state recepite solo due).

Il sindaco di Cadoneghe Mirko Gastaldon ha il problema che una nuova zona industriale sta nascendo, guarda caso, proprio nei pressi del tracciato del GRA (con un introito per le casse comunali di 10 milioni di euro) e ha bisogno di una alternativa quando l'ormai "vecchia" SR308 (perché ad una singola corsia di marcia) sarà intasata. (ma non è anche questo tratto di GRA ad una singola corsia?)

Luciano Salvò, primo cittadino di Villafranca, ha prima esaltato il "sacrificio di territorio" sul proprio comune (ma se proprio a Villafranca l'anello del GRA si interrompe?), e poi chiesto al vicesindaco di Padova di portare alcuni servizi, come l'ospedale al di fuori di Padova per limitare il traffico in entrata/uscita verso il capoluogo.

Il sindaco di Limena ha delegato l'ass. Tonazzo (probabilmente più informato di Costa sull'argomento) che ha dichiarato che l'amministrazione di Limena è favorevole al progetto del GRA, ma non al passaggio sul Tavello.

Ivo Rossi ha dichiarato poi che "purtroppo" il tratto Nord del GRA "è stralciato dal progetto" perché effettivamente mancano i fondi per realizzarlo e una priorità per Padova è il tratto Ovest da curva Boston a Rubano per cercare di risolvere in qualche modo il traffico di Chiesanuova in quanto la nuova bretella Curva Boston-Selvazzano andrà a migliorare il traffico solo nei comuni di Tencarola e Selvazzano. L'opera è bloccata oltre che dalla mancanza di fondi anche dalla mancata presentazione del progetto perché non ancora inserito in legge obiettivo. (Questo grazie al lavoro dei comitati che hanno bloccato la presentazione del tratto "Idrovia-Camionabile")

In merito al trasporto pubblico una buona proposta del comune di Padova in accordo con la Provincia è una gara europea che la Provincia vorrebbe indire, in maniera da avere un gestore unico ed evitare dispersioni di risorse come le tratte servite sia da Aps e Sita.
Il progetto di Metropolitana di superficie che è ormai ad un buon punto (manca solamente l'acquisto delle vetture da parte della Regione per far partire il servizio, ma anche qui mancano i soldi...) sarebbe una manna per i cittadini di Vigodarzere che dalla stazione del paese arriverebbero in cenro a Padova in soli 7 minuti.

Non si capisce come i comuni a Nord di Padova, costretti a subire soprattutto un traffico di attraversamento (sono 240 mila i pendolari che ogni giorno entrano a Padova), continuino a vedere il GRA come la soluzione ai problemi viari dei loro paesi senza capire che questa nova strada servirà solo ad creare nuove aree industriali, commerciali e abitative, aumentando il traffico esistente.